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Versione elettronica del trimestrale acquariano indipendente per lo sviluppo integrale     Reg. Trib. di Termini Imerese (PA) N.1/92 del 15/9/1992  

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Il clima in Sicilia

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La Posta di li vastasi

Manca il Bancoposta e i servizi igienici, le lettere prioritarie vengono consegnate dopo 4 o 5 giorni addirittura aperte e rincollate senza contenuto. Ogni giorno due soli operatori e due sportelli senza personale, i cittadini sono costretti a fare lunghe code e se ci fosse l'urgenza di bisogni corporali, perdono il turno per le loro operazioni postali, devono tornare l'indomani - durante il periodo estivo la popolazione e quintuplicata perché un solo sportello aperto? Non è sufficiente servire gli utenti che ogni giorno alle 13,30 vengono buttate fuori dall'ufficio dopo una lunga coda di 3 0 4 ore di attesa, con modi.., poco garbati. La gente attende una risoluzione a questo dramma che si ripete ogni giorno.

 

Campofelice di Roccella. Nel 1838 la posta viaggiava sulle carrozze, ossia piccole diligenze quando si fece la riforma dei servizi postali borbonici coincisero con la apertura della nuova rete viaria che man mano andava realizzandosi in Sicilia. Il normale mezzo di trasporto era il cavallo o il mulo che trainavano piccoli carrozzini per due persone (ignoranti detti gnuri) per portare la posta da un paese all'altro. Per eseguire trasporti leggeri,i palermitani si servivano, invece della 'Posta de lì Vastasi' ubicata a piazza Marina. Con questo nome (i Vastasi) si identificava la maestranza dei facchini dì piazza. La posta nel terzo millennio da Ente Statale si è privatizzata. I postini viaggiano in motorini. costi dei servizi e le tariffe sono alle stelle soprattutto per le stampe. La via aerea, la prioritaria che per norma dovrebbe essere consegnata entro le 24 ore dalla partenza di Campofelice. Questa nuova sede è molto ampia,ha un arredamento molto rilassante, è dotata dì telecamere a circuito chiuso,aria condizionata ma resta sempre affollata soprattutto nei mesi estivi in cui la popolazione tocca le punte di oltre 15.000 abitanti,per cui tutto diventa insopportabile per il disbrigo delle operazioni postali. Manca il Bancoposta. Molta gente si è dotata del conto corrente Postamat, e il cittadino non è libero di prendere i suoi soldi quando vuole,se lo pretende perché è un suo diritto sbaglia! Se protesta gli vieni risposto che non sa protestare,se perde la pazienza chiamano i carabinieri,per mettere a tacere quei cittadini focosi e rivoltosi. La verità è sempre quella che ovunque manca quel senso di grande civiltà e il cliente ha sempre torto,perché non vuole farsi fregare da quel maledetto minutino che rovina tutto e tutti. Da qualche tempo assistiamo che qualche operatore impiegato al computer è stato capace di effettuare 145 operazioni giornaliere e questo rappresenta un miracolo,perché non è mancata la linea e la corrente elettrica non è stata interrotta,per l'operatore non si è verificata l'esigenza di recarsi in bagno quello riservato al personale. Invece il cliente anziano con l'esigenza dei propri bisogni corporali è obbligato a lasciare il turno e ritornare l'indomani e rifare la lunga coda. Questo è il privilegio delle poste italiane, nonavere un pisciatoio. Mentre per qualsiasi tipo di attività è obbligatorio bagno ed antibagno per la società "Poste ItalianeS.p.A", questo obbligo non esiste.... Neanche per un semplice pisciatoio. L'indomani la stessa coda di circa 50 persone e oltre al giorno. Solo per un sportello,gli sportelli non funzionanti sono due,per cui se non arrivi alle 13:30,tutti fuori !Lo scenario si ripeterà l'indomani e se sarai fortunato passerai il turno.

 Di fatto ogni giorno la gente assiste allo spettacolo di sovraffollamento e poi lo stesso finale tutti fuori saranno 8/10 persone che dovranno tornare l'indomani, con attori diversi. Due sportelli vuoti,forse uno in permesso, I'altro in malattia! Invece quello in servizio ci addita "che non sappiamo protestare e siamo incapaci di scrivere un reclamo". Metà della giornata viene assorbita dall'ufficio postale per il disbrigo delle pratiche,molti clienti preferiscono recarsi a Lascari,Termini Imerese e Cefalù. Poi non parliamo delle lettere Prioritarie che non vengono consegnate entro le 24 ore della partenza e le stesse non vengono consegnate con il timbro di arrivo. Giorno 10 Settembre 2005 alle 13:09 mi viene spedita una lettera prioritaria dall'ufficio Postale di Ficarazzi di Palermo, la stessa mi viene recapitata verso le11:00,di mercoledì 14 settembre 2005, regolarmente chiusa, all'apertura della busta trovo un'altra busta piegata in due di colore gialla aperta con uno strappo e priva di contenuto,di già ho avanzato reclamo alle autorità competenti. Resta di fatto che questa lettera da sabato è giunta solo mercoledì, quanto impiega una prioritaria da Palermo a Chicago.

I cittadini protestano tutti i giorni tra la gente nascono le divisioni e crescono le antipatie. Questo non è un buon clima di vita, i cittadini vogliono essere ascoltati, dal Sindaco si aspettano un segnale forte e faccia capire il numero effettivo delle presenze estive a Campofelice e poi quelle degli addetti ai lavori della Direzione di Palermo. Noi abbiamo già esercitato iI nostro dovere di accontentare il popolo che chiede di essere ascoltato per avere dei servizi efficienti per le alte quote che ogni cittadino paga per tali servizi.

Gaetano Messina

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Campofelice

Ricordata dall'americano Franco Di Sanzo e da Gaetano Messina la tragedia dell' 11 settembre

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Come accade ormai dal primo anniversario della strage terroristica contro le Torri Gemelle di New York, che causarono la morte di migliaia di innocenti, l'americano Franco Di Sanzo, nato a Lawrence nel Massachuttes, ma da piccolo cresciuto nella sua amata Sicilia, e Gaetano Messina, figlio di un veterano americano della Grande Guerra, ricordano la tragedia, atto doveroso verso tutte le vittime, esponendo la bandiera a stelle e strisce, con l'intento di sensibilizzare tutti affinché la barbarie terroristica cessi in tutto il mondo.    

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‘XXI PREMIO DEI QUATTRO ARCANGELI DEL MONDO

Nella magica cornice del giardino dell’Ulivo Blu, a Campofelice di Roccella sede della Redazione della Rivista “Olismo Ruben” il 29 settembre 2005, alle ore 21.00, alla presenza di personalità della cultura, e con il contributo della Provincia Regionale di Palermo, saranno assegnati i Premi della XXI Edizione dei “Quattro Arcangeli del Mondo” (Protettori dei cittadini del mondo) che ogni anno vengono assegnati a personalità che, attraverso le attività socio-culturali, si sono distinte nel territorio regionale.Il premio non ha nessuna caratterizzazione politica e viene attribuito da una giuria presieduta dal direttore della Rivista “Olismo Ruben”, Gaetano Messina e dal presidente onorario Paul Ciminello di Chicago.

Per il 2005 i premi sono stati assegnati:

- Al poeta e commediografo Piero Juvara di Catania, per aver fornito attraverso un suggestivo uso dell’immagine fotografica una nuova visione del Vietnam “un paese da amare”; 

- Al Prof.Giuseppe Pedalino, di Campofelice di Roccella per l’impegno politico unito ad una forte moralità a servizio della propria comunità locale;

- Al Giornalista-pubblicista Alfonso Lo Cascio di Termini Imerese, direttore della Rivista Sicilia Antica, per l’impegno culturale a servizio del territorio, per la valorizzazione e tutela della sua storia e dei suoi beni artistici e ambientali. Tra i suoi recenti scritti il volume dedicato alla Riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto e l’Agenda dei paesi del Termitano.

- A Giovanni Cascio presidente dell’Associazione AVIS di Campofelice di Roccella, per la proficua attività svolta nel campo della donazione del sangue, riuscendo, attraverso una fervida attività, a sensibilizzare l’intera comunità locale.

 Premio speciale segnalato dal Presidente Onorario Paul Ciminello di Chicago:

- Al Dott. Giuseppe Alessi, presidente del Centro studi Luigi Sturzo di Campofelice di Roccella, per l’impegno sociale supportato da una corretta visione etica a servizio della collettività.              Gaetano Messina    

 

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2005 ANNO del Gallo:

vanitoso ma sincero...

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Felice anno a tutti i nostri lettori. Un ottimo amico, affidabile e sincero anche se vanitoso e au­toritario. Questo è il Gallo: così franco e leale da essere il nemico giurato della menzogna come del­la diplomazia. Ottimo amministratore, sensibile al­le lodi e attento alla carriera, è uillavoratore in­stancllbile, a volte forse un po' pedante, ma sempre pronto a dare una mano a tutti. In amore il Gallo, a dispetto del suo nome, è spesso timido e riserva­to. Forse per questo vive una quantità di avventu­re, a conferma del proprio fascino, mentre nel suo intimo è sempre alla ricerca del rapporto perfetto.

Potrete contare su una netta ripresa in tutti i cam­pi su una notevole lucidità intellettuale. Particolar­mente favorita la sfera dei rapporti: saprete affa­scinare amici e parenti con la vostra simpatia ed elo­quenza e sarà sereno anche il rapporto di coppia.

Sul lavoro, avrete modo di riprendere in mano un progetto che avevate dovuto accantonare, ma po­treste ostacolarne la riuscita rivelandovi troppo per­fezionisti e pignoli.

Berlusconi in visita a Catania inaugura il tratto metropolitano Borgo-Nesima

Catania. Sabato 7 maggio alle ore 15.00, sotto il già caldo sole di un’estate ormai alle porte, alla presenza delle massime autorità cittadine, di altri dirigenti delle Ferrovie siciliane e addirittura alla tanto attesa presenza del nostro _19_0102_10%Primo Ministro, il Cav.Silvio berlusconi, impeccabile nel suo doppiopetto grigio (e con il suo immancabile sorriso a trentadue denti e forse più), si è tenuta la cerimonia della posa della prima pietra di un nuovo e importante tratto della metropolitana catanese, e cioè il tratto Borgo-Nesima, tratto che dovrebbe poi ricongiungersi, ma chissà quando, (considerato i nostri tempi di marcia, a meno che non ritorni ancora LUI, il nostro ‘Silvio’) con il tratto Nesima-Misterbianco. Così nella stanzioncina di Nesima fino a pochigiorni fà degradata e con infrastrutture assenti e in stato di abbandono (da sembrare quasi una stazioncina western) e rimessa tutta a nuovo per l’occasione a tempo di record, tra un tripudio di bandiere tricolori e vessilli di partito e tra abbracci, baci e una vera e proprio bagno di folla, il nostro onnipresente premier Silvio Berlusconi ha posto la sacrosanta prima pietra del nuovo tratto metropolitano dando anche il suo entusiastico beneplacido alle altri grandi e _37_0084_10%magnifiche opere pubbliche appena completate e alcune allocate proprio accanto alla suddetta stazioncina di Nesima, e mi riferisco al mega-parcheggio scambiatore per 1000 posti auto e 20 per i bus e alla grande rotonda sulla trafficatissima Circonvallazione (precisamente sul Viale Lorenzo Bolano). Tutte opere che hanno riqualificato la città di Catania, facendola diventare ‘veramente bella’ e metropoli di tutto rispetto. Ora considerando che già 45 anni fà (e 45 governi fà) si parlava di realizzare alcune indispensabili infrastrutture ultimate soltanto adesso, dobbiamo proprio dare ragione al nostro schivo ma attivissimo Sindaco, l’On.le prof.Umberto Scapagnini, quando dice e scrive a chiare lettere che qui a Catania (ma leggi anche Meridione) ‘quello che non si fà in 50 anni, si può fare benissimo in 5’. Proprio come è accaduto alla stazioncina di Nesima, ‘cenerentola di tutte la stazioni’ che IN SOLI 5 GIORNI è tutta lustra e lustrini.Ringraziamo riconoscenti il sig.Sindaco e il cav. Berlusconi, anzi S.Berlusconi.....

Piero Iuvara                    

SPECIALE TARGA FLORIO

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Nell’ultima uscita Aprile-Giugno del Trimestrale Aquariano il maestro Gaetano Messina ha voluto dedicare un ampio spazio all’evento dell’anno:

IL CENTENARIO DELLA TARGA FLORIO

a questo proposito tutti gli appassionati che non hanno potuto godersi una copia del giornale regaliamo la possibilità di leggere in formato .pdf gli articoli che parlano della battaglia “vittoriosa” che ha dovuto combattere il maestro G.Messina per ripristinare appunto un “ERRORE LUNGO UN SECOLO”...

qui di seguito i link per scaricare i files:

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Dal trimestrale Aquariano....

I Quattro Arcangeli del Mondo ....edizioni..2003 e 2004

OLISMO RUBEN

Ottobre/Dicembre 2003

Ottobre/Dicembre 2004

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 .   Vedi pagina con articolo completo.....

 .   Vedi pagina con articolo completo.....

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Il Maestro Messina dopo i fattacci d’Italia ‘90, durante i mondiali di calcio, aveva rivendicato la paternità di “CIAO”, per protesta aveva riposto pennelli e colori dopo l’ultima mostra “Amore blu per Cefalù” si era dedicato all’attività di giornalista.

 Oggi dopo 15 anni, è ritornato a dipingere i suoi soggetti di arte astratto-figurativa usando i suoi colori terapeutici per curare “la pazza di casa” - la mente dei diciassettenni dell’umanità. Il Messina prossimamente esporrà nella Citta di Termini Imerese (PA), con una mostra intitolata “Sicilia Bedda” per presentare la collezione di tele sulle quali ha riprodotto i luoghi magici della natura siciliana immersi nel mare azzurro di Sicilia.

“Segni di Mare”

Termini Imerese. Grande affluenza di pubblico alla mostra “Segni di Mare” del Maestro Gaetano Messina che si sta svolgendo, dal 4 Novembre 2005, con successo nella galleria della ex Chiesa di S.Andrea, in via Nicolò Palmeri, 9.

 La mostra resterà aperta fino a Domenica 13 Novembre 2005 e sarà possibile incontrare il Maestro Messina dalle ore 17.00 alle 20.30 di ogni giorno.

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Nell’ex chiesa di S.Andrea di Termini Imerese una mostra delle ultime opere di Gaetano Messina

Termini Imerese. Sarà inaugurata il 4 novembre nell’ex chiesa di Sant’Andrea di Termini Imerese (a due passi di Piazza Gancia), con il patrocinio dello stesso Comune, una mostra delle ultime opere del maestro Gaetano Messina. Infatti, dopo ben quindici anni, il maestro, armato di tela, colori, e pennelli, ha ripreso a dipingere. Saranno esposti anche arazzi di seta. La mostra, che sarà inaugurata dal sindaco di Termini Imerese, Enzo Giunta, rimarrà aperta fino al 13 novembre.

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L'Etna e uno dei vulcani pin conosciuti e studiati al mondo. Sulle sue pendici hanno vissuto sin dall'antichità numerosi popoli, che hanno tramandato nella mitologia il loro modo di capire ed interpretare i fenomeni vulcanici osservati, e spesso subiti. Sono arrivate a noi alcune tra le più belle leggende, spesso molto fantasiose ma sempre dotate di un fondo di verità, di una traccia di core realmente accadute ma quasi mai spiegabili per quei popoli antichi, se non ricorrendo al soprannaturale.

Oggi e tutto diverso. Molti fenomeni vulcanici sono stati studiati, analizzati, compresi a fondo e le spiegazioni pin o meno fantasiose hanno lasciato il campo alla logica della Scienza, all'interpretazione razionale dei numeri e della fisica. Ma fortunatamente non tutto è stato scoperto, non tutto è stato spiegato. Ancora oggi rimane spazio per la ricerca, che si muove sempre attraverso gli stessi strumenti fondamentali validi da millenni quali l'intuizione, la fantasia e soprattutto la curiosità per il mondo che ci circonda.

Molti ricordano le numerosissime "fontane di lava" avvenute al passaggio tra it secondo ed it terzo millennio: furono oltre cento in soli due anni! Erano get-ti incandescent' di lava, lapilli e gas, espulsi verticalmente per vans chilometri di altezza dal Cratcre di SudEst, uno dei quattro crateri sommitali del vulcano. Era-no eruzioni violente ma duravano poche decine di minuti, ed inoltre avvenivano sempre in alta quota, Iontano dai centri abitati e non impensierivano mai le genti dell'Etna. Erano spettacolo allo stato puro, era il vulcano "buono" che illuminava ad intermittenza le not-ti etnee come il faro di un porto che guida le barche dei pescatori all'approdo sicuro.E' questa la vera sfida per il futuro. Fare acquisire alle popolazioni etnee la piena consapevolezza di vivere su un vulcano attivo, che ha i sui tempi, le sue caratteristiche. Siamo noi gli ospiti, siamo noi che dobbiamo imparare a conoscerlo sempre meglio ed a rispettarlo, senza violarne il territorio con assurde pretese di massiccia colonizzazione urbanistica.Altrimenti, in futuro, it nostro "gigante" sara, per noi, sempre meno buono.

    • Marco Neri (neri@ct.ingv.it)
    • Ricercatore presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Sezione di Catania

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